Gentile dottoressa da anni mi interrogo se la storia che vivo sia veramente d’amore. Sto male con lui ma anche senza, non riesco a lasciarlo, né a rappresentare la mia vita senza di lui, ma sono infelice da molto tempo, a volte mi chiedo se sia veramente amore. Ma l’amore fa bene o male? Grazie P.

Cara P. la letteratura classica e la cinematografia sono ricchi di esempi di sofferenze amorose che sfociano nella tragedia, amori appassionati, quanto rovinosi, in grado di dare luce, come buio fosco. In realtà, da un punto di vista psicologico il suo atteggiamento relazionale si definisce più come dipendenza affettiva che come amore. In molti casi, le persone fanno confusione tra la dipendenza affettiva e l’amore. La dipendenza affettiva nuoce gravemente ai protagonisti della storia, l’amore no.

Le dipendenze affettive sono sempre più frequenti, sia nella popolazione femminile, che in quella maschile. E’ pur vero che bisogna essere sanamente educati ad amare e ad essere amati. Ciò però presuppone che chi ci educa, affettivamente, sappia trasmetterci il giusto equilibrio, tra il gioire della presenza dell’amato e l’essere stravolti dalla sua assenza.La dipendenza nasce dalla sensazione che la nostra esistenza sia esclusivamente vincolata al fatto che l’altro ci consideri affettivamente. Fortunatamente però, come nella maggior parte degli ambiti della vita, anche in amore si può imparare. Si può imparare ad amare e anche a superare la dipendenza affettiva, con i suoi tanti sintomi fisici e comportamentali, ben descritti da Lei. Nel mio Centro Internazionale di Psicologia e Psicoterapia Strategica curiamo, infatti, molti casi come questi con ottimi risultati, sia sul piano fisico che psichico, pertanto mi sento di lanciare un messaggio incoraggiante, “l’amore non fa male, la dipendenza si”.

Giovanna Celia
D la Repubblica Blog