Buongiorno dottoressa Giovanna, sono C. e le scrivo perché sento di avere un serio bisogno di lei. Iniziamo da qui: ho 24 anni e le scrivo da Verona, sono sempre stata una ragazza solare e socievole, amo stare in compagnia ridere e scherzare. Da due anni o poco più ho incontrato una persona fantastica, che amo tanto, un ragazzo di 30 anni, si chiama F. Ci siamo conosciuti per caso, come capita nei film d amore e sin da subito siamo stati travolti dalla passione, lui da pochi mesi era uscito da una storia di 5 anni, ed io l’ho sempre vissuta come un’ombra su di noi. Lui non mi ha mai fatto mancare nulla, mi ama tanto e sin da subito mi ha detto che se stava con me era perché lo voleva sul serio, che il suo passato era passato e che tutto ciò che contava eravamo noi. Solo che io, chissà per quale meccanismo strano e contorto del mio inconscio l’ho sempre vissuta male, come uno scheletro come un’ombra, come se non mi sentissi all’altezza di stare con lui. Proseguendo con i mesi nella nostra relazione iniziano a presentarsi i primi litigi, per cose futili, principalmente per la mia gelosia. Inizio ad essere gelosa per tutto, per le sue amicizie femminili, per qualche messaggio in più di qualche collega, ed ancora peggio anche per qualche sms della sua ex fidanzata che magari semplicemente gli mandava sms di auguri. La mia gelosia è diventata un vero e proprio problema, non lo sono mai stata così. Prima di questa relazione non mi sono mai sentita mangiare dentro da questo sentimento, mentre ora è diventato un incubo, un’ossessione maledetta che sta rovinando la cosa più bella che mi sia potuta capitare nella vita.
Non so perché sono così ossessionata dal tradimento, forse il marcio d questa società, i continui tradimenti di mio padre, non so cosa mi abbia condizionata o segnata di più! Sono presa da raptus di rabbia e gelosia improvvisi, e mi fanno essere la persona che non sono.  Mi sono resa conto di essere presa da un’irrazionalità incontrollata, come se fossi divisa da due persone che convincono in me; la prima quella gelosa che reagisce d’impulso e di rabbia poi sopraggiunge la razionalità e penso: ma cosa sto dicendo cosa sto combinando, non vedi che lui ama solo te e non fa altro che dimostrarti il suo amore. Solo che quando sopraggiunge la razionalità ho già dato di matto, strillato a chissà quale tradimento avvenuto e si finisce sempre per litigare, e lui ormai stanco di queste ossessioni si sta allontanando da me.
Dopo ripetute riflessioni su me stessa, mi sono resa conto che ciò deriva dalla mia insicurezza, mi sento sempre una persona inadeguata, non mi sento all’altezza del resto del mondo e spesso non credo di essere abbastanza per la persona che ho al mio fianco. Tutta questa insicurezza, le mie ossessioni malate e insane stanno portando alla deriva il rapporto con questa persona che mi creda dottoressa, amo davvero tanto e merita un po’ di pace e serenità perché mi rispetta tutti i giorni, mi ama e di sbagliato non ha mai fatto nulla. Le chiedo di aiutarmi a superare questa gelosia e le mie insicurezze, come posso fare per migliorare me stessa e affrontare tutto con razionalità sin da subito… Se mi può indirizzare magari anche con la lettura di qualche libro. Ho bisogno del suo aiuto… Voglio liberarmi da questa ossessione è da questo sentimento d gelosia che mi logora e mi mangia l anima.

Grazie anticipatamente C.!

 

Cara C. la ringrazio per la sua lettera molto intensa e accorata e soprattutto molto chiara sull’escalation d’irrazionalità, paura, sospetto e furia tipica del sentimento di gelosia. La gelosia è un sentimento molto umano e per tanto appartiene in proporzione a ciascuno di noi. Esistono diverse forme di gelosie, da quelle più normo tipiche a quelle più patologiche. E’ chiaro che il sentimento che riferisce è piuttosto inteso e poco controllabile, sfugge alla sua razionalità e sta condizionando pesantemente la sua vita ciò rende la situazione in cui si trova a cavallo tra la normalità e la patologia. Credo abbia fatto bene a porsi il problema e chiedere aiuto, appena in tempo! Lei, da quello che ho inteso, è alla sua prima esperienza amorosa significativa. Una relazione, quella che vive, importante, travolgente nella quale è completamente in gioco e in cui si stanno chiaramente attivando tutti i suoi “irrisolti” emotivi. Quando ci innamoriamo davvero quello che agiamo sono i nostri schemi affettivi primari, relativi al rapporto d’amore genitoriale che abbiamo introiettato e ai nostri rapporti profondi con nostro padre e nostra madre. Come ha ben esposto suo padre l’ha tradita, nel senso che ha deluso l’affidamento incondizionato d’amore che come figlia nutriva verso di lui. Quando una figlia scopre il tradimento di un padre verso la propria madre, si sente anch’essa tradita, percepisce pericoloso e fonte di dolore l’affidamento attuato e poi deluso dalle menzogne del padre. Il fatto che la sua gelosia ha origini lontane e radici profonde che affondano nel suo passato di figlia, lo testimonia il fatto che si attiva dalle sue viscere e non da elementi reali, e sfugge alla sua capacità di controllo. E’ come se scattasse un allarme di sicurezza, il sistema avverte il pericolo di sofferenza e abbandono e si “protegge” dal nemico (l’uomo che ama) con il sospetto e la rabbia.  Lei ha mai affrontato con suo padre la questione dei tradimenti a sua madre? Ha mai chiarito con lui i suoi sentimenti al riguardo? Ha compreso quali sono state le ragioni che hanno condotto suo padre a cercare altrove amore e sesso? Sembra che il senso d’inferiorità che lei vive nei confronti del passato del suo fidanzato e di eventuali altre donne sia da ricondurre al fatto che suo padre abbia preferito a sua madre e, a qualche livello a lei, altre donne e ciò sia stata per lei una ferita narcisistica mai guarita. Cerchi di ricostruire la sua storia, faccia pace con i suoi scheletri e vedrà che anche il suo uomo non dovrà pagare torti di altri. Le suggerisco, quando scattano quegli allarmi per i quali attacca e persegue ingiustamente il suo fidanzato, di chiedersi: perché sto facendo tutto questo ? con chi mi sto arrabbiando davvero e per cosa? Quale pericolo sto avvertendo? Da cosa mi difendo con la mia rabbia ?Lei mi chiedeva dei libri sul tema, c’è un’ampia letteratura al riguardo, le suggerisco  “Eros e Thanatos “ di Aldo Carotenuto; Vergogna e gelosia. Tumulti segreti di P. Mollon; Come sopravvivere alla gelosia. 99 consigli per risolvere il problema e non perdere la calma di M. Kennedy. Spero di esserle stata utile e ricordi: “Chi vuol esser lieto sia del doman non v’è certezza”.

Dr. Giovanna Celia
D la Repubblica Blog