Mi impegno troppo nelle cose e rimango sempre delusa. Esempio a lavoro ho un contratto a termine, io mi impegno con la speranza che me lo rinnovano ma niente ed io provo rabbia perché mi sono impegnata troppo e non è servito a niente. Da un punto di vista sentimentale sto perdendo tempo con un uomo che non decide quello che vuole ed io sto lì ad aspettare un messaggio per essere felice. Insomma dottoressa come cambiare?

A.

Cara A. grazie della sua lettera cercherò di darle degli spunti di riflessione per avviare il suo processo di cambiamento. Non crede che forse si impegna troppo per cui non può che essere delusa? Non tutti sono disposti ad impegnarsi quanto lei e se non comincia a misurarsi e scegliere, a chi e cosa destinare le sue energie, il risultato ahimè non cambierà. Il tempo non si perde, si investe, si vive, tutto quello che vive è importante che lei lo assapori nel qui ed ora e non sempre in prospettiva e/o in attesa di altro. Voglio dire che, quando vive qualcosa, lo faccia per trarre da quello che fa un piacere in quel momento e non in futuro. Scelga le cose o le persone a cui sente di dare di più, non lo faccia a prescindere, sperando che poi, il “mondo” le corrisponda il suo stesso sforzo, perché non è detto, e questo, lei deve imparare a metterlo in conto. Dichiari a sé stessa quello che vuole e gli obiettivi che ha e poi lavori attivamente al fine di raggiungerli ma cercando di godersi il viaggio, in modo che, comunque andrà, non lo sentirà come tempo sprecato. Non aspetti di vivere lo faccia oggi stesso, non procrastini la sua felicità o realizzazione a qualcosa o qualcuno che un giorno arriverà. Viva ogni giorno investendo l’energia e l’impegno che avrà piacere di investire per il gusto di farlo e vedrà che avrà un bilancio sempre in attivo. In questo modo smetterà di sentire il “mondo” sempre in debito con lei come se lei gli avesse dato più di quanto abbia ricevuto. Svincoli i suoi progetti, i suoi incontri e le sue relazioni da questo peccato originale. Voglio lasciarle un piccolo regalo a suggello di questa riflessione fatta insieme, la magnifica poesia Itaca di Costantino Kavafis.

 

Itaca / Constantino Kavafis

Quando ti metterai in viaggio per Itaca 

devi augurarti che la strada sia lunga, 

fertile in avventure e in esperienze. 

I Lestrigoni e i Ciclopi 

o la furia di Nettuno non temere, 

non sarà questo il genere di incontri 

se il pensiero resta alto e un sentimento 

fermo guida il tuo spirito e il tuo corpo. 

In Ciclopi e Lestrigoni, no certo, 

né nell’irato Nettuno incapperai 

se non li porti dentro 

se l’anima non te li mette contro.

 

Devi augurarti che la strada sia lunga. 

Che i mattini d’estate siano tanti 

quando nei porti – finalmente e con che gioia – 

toccherai terra tu per la prima volta: 

negli empori fenici indugia e acquista 

madreperle coralli ebano e ambre 

tutta merce fina, anche profumi 

penetranti d’ogni sorta;

più profumi inebrianti che puoi, 

va in molte città egizie 

impara una quantità di cose dai dotti

 

Sempre devi avere in mente Itaca – 

raggiungerla sia il pensiero costante. 

Soprattutto, non affrettare il viaggio; 

fa che duri a lungo, per anni, e che da vecchio 

metta piede sull’isola, tu, ricco 

dei tesori accumulati per strada 

senza aspettarti ricchezze da Itaca. 

Itaca ti ha dato il bel viaggio, 

senza di lei mai ti saresti messo 

in viaggio: che cos’altro ti aspetti?

 

E se la trovi povera, non per questo Itaca ti avrà deluso. 

Fatto ormai savio, con tutta la tua esperienza addosso 

già tu avrai capito ciò che Itaca vuole significare.

Dott.ssa Giovanna Celia
Psicologia – Blog di Repubblica