Mente e corpo: la lotta contro il cancro

È partita presso il Pascale di Napoli la ricerca sperimentale del metodo MBT-T

Le situazioni negative della vita possono farci ammalare. Chi non ricorda la storia di Enzo Tortora che, umiliato da una ingiusta vicenda giudiziaria, muore stroncato da un cancro. Se la nostra mente ha il potere di farci ammalare, probabilmente, è anche in grado di farci guarire. In ognuno di noi esistono delle preziose risorse interne che non riusciamo ad attivare. Per azionare il cervello, però, non basta la buona volontà, bisogna imparare una tecnica.

È il metodo Mente-Corpo (MBT-T) che, una volta appreso, ci rende capaci di far emergere la resilienza che poi fa la differenza nel superare le difficoltà, anche quelle inerenti una malattia. Con queste premesse il 19 febbraio è partito dall’Istituto Nazionale dei Tumori di Napoli “Pascale”, in collaborazione con l’Università di Salerno, un’innovativa ricerca sperimentale che interesserà le donne affette da tumore al seno non metastatiche. Un’esperienza simile è stata fatta solo ad Harvard, negli Stati Uniti. Secondo alcuni studi gli stress, psicologici e sociali, possono facilitare il processo infiammatorio cronico che determina l’insorgenza dei tumori ma anche la loro progressione.

La singolare ricerca, che mette insieme gli studi fatti in ambito biologico e genomico con studi di tipo psicologico, prevede la possibilità di trattare queste pazienti non solo con una prospettiva di tipo medico, ma favorendo l’interazione mente-corpo attraverso questa terapia che, dove è stata applicata, ha prodotto una riduzione significativa di quei geni che attivano la risposta infiammatoria e quindi sulla progressione della malattia. L’equipe interdisciplinare, composta da Michelino De Laurentiis, Direttore dell’Unità di Oncologia Senologica del Pascale, Francesco De Falco, Responsabile dell’Unità Psico-Oncologica del Pascale e Mauro Cozzolino, psicoterapeuta di fama mondiale, monitorerà l’impatto psicologico, clinico e genomico che la terapia mente-corpo (MBT-T), ha su pazienti affette da tumore al seno.

Convegno Tumore Ospedale Pascale Napoli – Photo credit Teresa Lanna

«Siamo sicuri che la mente giochi un ruolo importante in questo tipo di patologie – spiega De Laurentiis – dobbiamo capire quali sono i meccanismi che rendono la mente così potente nei confronti del corpo e che possono influire sull’esito a lungo termine di malattie così importanti».

«Stiamo tentando di capire fino a che punto – prosegue De Falco – nel determinismo di questa malattia ci siano anche dei fattori psicologici. Vediamo che capita un dolore e viene la malattia e questo ci ha lasciato suggestionati. I risultati di questa esperienza sono molto importanti per la ricaduta che potranno avere nei protocolli che applicheremo nei prossimi anni per restituire ai pazienti lunga vita e salute, ma anche la capacità di mantenere livelli di vita qualitativamente vissuti precedentemente alla scoperta della malattia».

«Il nostro intento come studiosi – illustra Cozzolino, docente di Psicologia Generale e dell’Integrazione mente-corpo presso l’Università di Salerno – è quello di offrire il meglio ai nostri pazienti cercando di essere in linea con quello che la ricerca scientifica sta portando avanti. Andremo a raccogliere dati che riguardano lo stress, il dolore, la qualità della vita e li metteremo in relazione a livello genomico, attraverso una serie di indicatori molto rigorosi sul piano scientifico per capire come questi cambiamenti psicologici possano modificare quei livelli biologici che caratterizzano la malattia».

L’intera ricerca avrà la durata di sei mesi e prevede un incontro di gruppo ogni 15 giorni per 4 mesi e poi un follow up a distanza di 2 mesi. La speranza è che, negli anni a venire, questo tipo di terapie potranno affiancarsi alle terapie classiche quali la chemio, la radio e la sperimentale onde migliorare l’aspetto prognostico di una malattia complessa qual è il cancro, contro la quale bisogna lottare con tutte le armi che si possono mettere in campo.

di Girolama Iazzetta

Tratto da Informare n° 179 Marzo 2018

2018-03-13T12:33:00+00:00