ANNO 1 – N° 1 – gennaio|febbraio|marzo 2009
Psicologia Clinica & Psicoterapia Oggi - ANNO 1 – N° 1 – gennaio|febbraio|marzo 2009

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Psicologia Clinica & Psicoterapia Oggi

Periodico trimestrale tecnico scientifico.
La rivista ospita complessivamente le seguenti sezioni:
Psicoteoria
la sezione ospita lavori di tipo teorico, tipo rassegne critiche di letteratura e/o studi che propongono modelli concettuali ed ipotesi interpretative originali.
Psicoempiria
la sezione ospita ricerche basata su dati originali.
Il punto di vista
la sezione ospita commenti , articoli o interviste di autori di fama e/o esponenti istituzionali sul tema del numero o su eventi culturali legati alla professione clinica.
Traduzioni
la sezione ospita traduzioni di lavori della letteratura internazionale di rilevante interesse scientifico professionale.
Schede informative
la sezione ospita lavori volti a presentare aspetti salienti della professione clinica (nuove prospettive lavorative, cambiamenti normativi, aspetti fiscali).
Recensioni
la sezione ospita recensioni di testi, articoli, convegni e workshop.
La finestra sul mondo
la sezione ospita la presentazione di esperienze professionali
e/o di formazione/aggiornamento all’estero.
Esperienze
la sezione ospita lavori su casi clinici.
L’approccio strategico integrato
la sezione ospita lavori teorici e/o di intervento inerenti il
modello strategico integrato.
Le sezioni non sono fisse ma variano a secondo dei numeri e dei contributi raccolti e accettati per la pubblicazione.
Il direttore
Giovanna Celia

Presentazione della Rivista

di Giovanna Celia

Gentili colleghi è un piacere per me presentare la rivista “psicologia clinica e psicoterapia oggi”. Questa rivista nasce dalla volontà e dalla determinazione di un gruppo di lavoro che oggi più che mai crede nel sostenere la specificità tecnica e scientifica della pratica clinica e della psicoterapia. Assistiamo negli ultimi anni a strani fenomeni, che ci trascinano indietro nel tempo a quando la psicoterapia era confusa, ai due estremi, o con un chiacchiericcio bonario tra persone oppure a qualcosa di magico e un po’ legato a qualche stregoneria. Se da una parte ci accorgiamo che il linguaggio psicologico è divenuto parte della lingua nazionale e dunque di uso comune, si sente dire da chiunque di depressione, psicosi e isteria, senza che si accompagni all’uso del termine una conoscenza tecnica della parola, dall’altra ci accorgiamo che invece di andare avanti torniamo indietro. Da un po’ si assiste con sconcerto alla pubblicazione di libri, articoli e riviste di psicologia e/o di psicoterapia che hanno l’ambizione di arrivare al grande pubblico e che ambiscono a diventare best seller o riviste che concorrono ai magazine di moda o di sport. Temo ci sia un errore o quantomeno lo spero.

Negli ultimi tempi nella mia esperienza di clinica e formatrice sento spesso dire, dalle più diverse categorie professionali (insegnati, educatori, avvocati ecc) affermazioni del tipo “io sono un po’ psicologo perché ci so fare con le persone” come se la psicologia fosse un aggettivo e non una disciplina scientifica. Non si può essere un po’ medico o un po’ ingegnere tanto meno un po’ psicologo. I media non ci aiutano, sempre più popolati da colleghi che hanno speso buona parte della loro vita nello studio e nella pratica psicoterapica e che si prestano, forse solo per amore di popolarità, sul finire della loro carriera a dare giudizi e interpretazioni a “buon mercato” a questo o quello talk show in merito ai fatti o, come scrive Cerami, “fattacci” del nostro tempo. Questa grande diffusione mediatica dello psicologo e della psicoterapia non da dignità alla disciplina piuttosto gliela sottrae.

La psicologia clinica e la psicoterapia hanno una lunga ed importante tradizione di studi scientifici e ricerche di illustri studiosi ed è nostro dovere come psicoterapeuti-clinici e, formatori di nuove generazioni di terapeuti, salvaguardare e sviluppare le basi etiche, deontologiche e soprattutto scientifiche di questa disciplina e delle sue importanti applicazioni. Il tempo contemporaneo è schiacciante, la grave crisi economica in cui versa il nostro paese e, non solo, trasforma le relazione e forgia personalità improntate alla superficialità, al guadagno, all’assunzione di ruoli istituzionali finalizzati al potere e non all’intelletto e/o all’amore per la cultura e la conoscenza. Tutto questo è molto pericoloso e va conosciuto per essere esorcizzato.

La rivista che presento non vuole avere il carattere di un magazine vuole avere dignità scientifica e essere di utile, spero, uso per le professioni d’aiuto. La rivista si compone di diverse sezioni e può ospitare varie tipologie di contributi e di aggiornamenti.

La rivista ospita complessivamente nove sezioni.

La sezione Psicoteoria ospita lavori di tipo teorico, tipo rassegne critiche di letteratura e/o studi che propongono modelli concettuali ed ipotesi interpretative originali. La sezione Psicoempiria ospita ricerche relative all’ambito psicologico nel suo complesso e/o all’ambito dell’intervento clinico basate su dati originali. La sezione Il punto di vista ospita commenti, articoli o interviste di autori di fama e/o esponenti istituzionali sul tema del numero o su eventi culturali legati alla professione psicoterapica. La sezione Traduzioni ospita traduzioni di lavori della letteratura internazionale di rilevante interesse scientifico professionale. La sezione Schede informative propone aggiornamenti su aspetti salienti della professione dello psicologo e dello psicoterapeuta, ad esempio nuove prospettive lavorative, cambiamenti normativi, nozioni amministrative e/o fiscali, workshop, corsi di formazione e/o master.

Ancora la sezione Recensioni raccoglie recensioni di monografie e/o collettanee. La sezione la finestra sul mondo presenta l’esperienza di professionisti che hanno partecipato a corsi di formazione/aggiornamento in Italia in Europa o all’estero e vogliono comunicare ai colleghi impressioni, confronti tra i modelli e le prassi di intervento rispetto a specifici settori di cura e ricerca. La sezione Esperienze ospita lavori di presentazione e commento di casi clinici di colleghi di ogni orientamento.

E infine la sezione L’approccio strategico integrato ospita lavori teorici e/o di intervento inerenti il modello strategico integrato. Questa sezione è un po’ il cuore della rivista stessa che ha nel suo comitato di redazione diversi colleghi che afferiscono a questo modello di intervento terapeutico pur avendo provenienze formative diverse in origine. I modelli oltre ad avere strumenti, tecniche e prassi operative hanno bisogno di una forte impalcatura teorica che noi speriamo di promuovere e sviluppare anche attraverso questa sezione. Abbiamo volutamente destinato una sola sezione a questo scopo in quanto vogliamo una rivista che non abbia nel suo complesso una unica rigida identità teorico-metodologica ma sia in aperta e costante comunicazione con modelli e applicazioni differenti.

La nostra rivista ha una serie di obiettivi ambiziosi ed è destinata a psicologi, psicoterapeuti, educatori ed operatori sociali, siano essi professionisti o in formazione.

In primo luogo, la rivista si propone di ampliare il dibattito sulla psicologia clinica e sulla pratica psicoterapica, mantenendo fermi, oggi più che mai, i criteri di deontologia ed etica professionale. Alla luce di quanto detto sulla triste evoluzione della disciplina, crediamo che, accanto ad un mutamento della società, vi sia stato anche un mutamento della domanda clinica che, evidentemente, richiede una accurata e sistematica riflessione da parte dei diversi operatori della disciplina. In realtà, è necessario rianalizzare i termini del setting, dell’analisi della domanda, dei tempi e delle modalità di intervento clinico. Infatti, alle prese con la crescente variabilità di contesti e problemi psicosociali da affrontare, sempre più psicologi e psicoterapeuti si ritrovano nella sistematica necessità di adattare le loro conoscenze e strategie di intervento; di interpretare nuovi problemi; di ampliare il repertorio di modelli e strumenti che posseggono; di acquisire nuovi strumenti di verifica e standard di qualificazione; di confrontarsi con il lavoro di colleghi nazionali ed internazionali. Questa rivista si propone di essere il “luogo” e l’opportunità per fare questo.

La rivista “Psicologia clinica e psicoterapia oggi” vuole essere lo strumento di cui studiosi, ricercatori e professionisti del settore potranno servirsi per contribuire a tracciare linee guida, strategie e modelli di intervento della disciplina. Dal nostro punto di vista, è possibile, anzi è auspicabile, immaginare che in futuro, la psicoterapia, come la psicologia, possa trovare un linguaggio comune, in grado di spiegare, contemporaneamente, i diversi livelli di funzionamento e di complessità dell’essere umano.

Ritengo che un progetto di integrazione, coerente e a lungo termine, possa nascere proprio dal confronto e dall’interscambio fra le diverse teorie cliniche, in cui ogni approccio psicoterapeutico tende a privilegiare alcuni aspetti del funzionamento psichico sottovalutandone o sottoutilizzandone altri. In tal senso, la disamina di approcci e metodi di lavoro provenienti da modelli terapeutici diversi può senza dubbio aiutare lo sviluppo di una metodologia integrata che contenga, al tempo stesso, sia la struttura dell’ortodossia sia la creatività dell’eclettismo. Oggi, sono sempre di più, i settori che richiedono l’intervento di uno psicologo clinico o di uno psicoterapeuta capace di affrontare problematiche sempre più complesse. Tra questi vi è il settore medico, in particolare delle malattie croniche e degenerative. Attualmente, è cresciuta la domanda di un intervento psicologico di tipo specialistico nel settore della dialisi, delle malattie diabetiche, delle malattie cardiache, dell’oncologia, delle leucemie.

Questa realtà professionale, mette noi psicoterapeuti nella posizione di attuare un aiuto significativo nella lotta di queste malattie e nella promozione della qualità della vita dei pazienti e delle loro famiglie.

In quest’ottica, un aiuto psicologico non può non fare riferimento alle complesse dinamiche organizzative e di sistema dei servizi pubblici e privati, delle dinamiche intrapsichiche ed interpersonali dei soggetti malati cronici e delle loro dinamiche familiari. Come si può ben capire si tratta di un’altra grande sfida per la nostra professione clinica. D’altra parte, consapevole di quanto i propositi della rivista siano complessi ed ambiziosi, resta la convinzione che quelli prospettati siano i futuri obiettivi che la psicoterapia deve porsi. In questo contesto, colgo l’occasione per rinnovare ulteriormente la fiducia e la stima verso i colleghi della redazione, che saranno risorse indispensabili nello svolgimento di questa impresa. Il comitato di redazione della rivista rappresenta esso stesso un esempio di integrazione su modelli teorici e provenienze cliniche diverse che hanno trovato con equilibrio ed efficacia spazi e modalità integrate di intervento e di comunicazione.

Il nostro comitato di redazione è, infatti, il gruppo docente della Scupsis, Scuola di Psicoterapia strategicointegrata di Roma e lavora con armonia e dedizione alla formazione di colleghi psicologi e medici e allo sviluppo del modello strategico-integrato. L’energia di questo gruppo, la sua apertura insieme alla sua solidità sono le basi su cui si fondano gli obbiettivi e i buoni auspici di questa avventura editoriale.

Giovanna Celia


2008-2011 Celia G., Presentazione della rivista “Psicologia Clinica Psicoterapia oggi” periodico trimestrale tecnico-scientifico, on line iscritto al n. 99-2007 registro della stampa Tribunale di Roma, Edizioni Mago, Roma, anno I, N. 1 [ DOWNLOAD PDF ]