Il tema della resilienza in chiave strategica è stato affrontato dalla dottoressa Giovanna Celia ai lavori della nona edizione della Settimana per il Benessere psicologico in Campania che si svolge a Salerno. L’orizzonte analitico, delineato dalla dottoressa Celia – riferimento nazionale ed internazionale della Psicoterapia strategica integrata e neuroscientifica – mira alla promozione ed alla realizzazione di iniziative volte al benessere psicologico con la diffusione e l’applicazione del metodo integrato e strategico. In questo ambito si sviluppa l’attività del Cipps (Centro internazionale di Psicologia e psicoterapia strategica) del quale la dottoressa Celia è direttore didattico e presidente della Società Italiana di Psicoterapia Integrata e Strategica Sipis. Il sodalizio, nato a Salerno lo scorso anno, terrà nella città delle luci il suo primo convegno nazionale in agenda l’11 maggio 2019.

La Società italiana di psicoterapia integrata e strategica, fondata dalla dottoressa Celia, è un’associazione con finalità sociali e scientifiche, il cui obiettivo operativo è riunire i cultori e gli operatori delle psicoterapie integrate e strategiche, valorizzando le competenze dei propri associati. In questa prospettiva sono attivate iniziative di interesse scientifico, generale e sociale nel campo della psicologia, migliorando la conoscenza, la ricerca, la diffusione e l’applicazione del metodo integrato e strategico e sue evoluzioni future. Articolata la gamma degli ambiti di azione: psico-socio-educativo. consulenziale, psicodiagnostico, psicologico-giuridico, sanitario, clinico, scolastico, sportivo, aziendale e del lavoro.

«Inoltre ha lo scopo di diffondere – si legge nella nota programmatica dell’associazione – una prospettiva integrata e strategica applicata ad altre professioni (insegnanti, educatori, dirigenti. avvocati, magistrati, commercialisti)». Alla base dell’azione un solido apparato fondato sulla ricerca scientifica, diffusione del’insegnamento e della pratica strategica; promozione del dibattito culturale e scambio di esperienze; formazione; prevenzione ed educazione alla salute; attività di consulenza e/o supervisione; promozione di relazioni e collaborazioni; attestazione di qualità.

«L’associazione – sottolineano i responsabili – offre a tutti i suoi associati di sviluppare metodi e prassi a più livelli e in modo condiviso.

fonte: La Città di Salerno