Buonasera, approfitto di questa rubrica per raccontare un disagio che provo da qualche anno e dal quale non riesco ad uscire. Sono una donna giovane, realizzata negli studi e nella professione, sposata con l’uomo che ho scelto e fortemente voluto, bella, e apparentemente felice.
Mi rendo conto che è complicato riassumere in poche righe sentimenti profondi e intimi, ma voglio provarci. Sono cresciuta in una famiglia benestante, protetta da ogni pericolo, e ho trascorso una infanzia e un’adolescenza più che serene, caratterizzate da tanto studio, diversi hobby, viaggi meravigliosi. Ho avuto pochi sinceri legami, e qualche anno fa ho incontrato quello che sarebbe diventato mio marito. Lui è un uomo intelligente e buono, un po’ chiuso, forse un po’ troppo, comunque mi sono innamorata profondamente e ho sentito dal primo istante che l’ho visto che avrebbe avuto un posto importante nella mia vita. I primi anni sono stati letteralmente meravigliosi, entrambi ci siamo arricchiti l’uno dell’altra, entrambi ci siamo sentiti persone migliori, e forse lo siamo diventati davvero, perché la reciproca influenza è stata più che positiva e ognuno di noi ha favorito la crescita dell’altro, in tutti i sensi (personale, lavorativo, economico). Tutto era assolutamente meraviglioso, e abbiamo deciso di sposarci. Tutto è andato meravigliosamente per diversi anni, l’unica ombra era la presenza di mia suocera, che sebbene felice della nostra unione, non si rassegnava al fatto che l’unico figlio amasse un’altra donna oltre lei, ed ha continuato a cercare di intromettersi, arrivando al punto di entrare in competizione con me, facendomi dei veri e propri predicozzi per affermare la sua superiorità, il suo primato nella vita del figlio. Ho sopportato per anni questi predicozzi periodici ed improbabili, soffrendo nemmeno troppo in silenzio, e trovando con mio marito dei compromessi che rendessero accettabile il nostro menage nonostante la frequentazione assidua e costante di una suocera così ingombrante. Col tempo purtroppo sono diventata sempre più insofferente, sono inenarrabili i tentativi di sabotaggio del nostro matrimonio messi in atto da mia suocera, ma la situazione è diventata davvero insostenibile dopo la morte di mio suocero. Purtroppo mio suocero era l’ultimo baluardo che le impediva di nuocere davvero, e le sue pretese sono diventate ingestibili.
Recriminazioni continue, dolori che accusa ogni volta che sa che stiamo per fare un viaggio, scenate di gelosia verso di me e verso mia madre, che da parte sua si tiene fuori dal nostro matrimonio, pianti e strilli quando la domenica non ci facciamo vedere per qualche motivo, richiesta ossessiva di attenzioni, richieste velate di denaro, tentativi di manipolare il figlio, al quale arriva a rinfacciare i dolori del parto e i sacrifici fatti per crescerlo. Il mio matrimonio, che prima era un Eden, dopo la morte di mio suocero è diventato un campo di battaglia e la posta in gioco è il nostro amore. Mio marito cerca di fare il possibile, ma ha il cuore dilaniato tra me e sua madre ed io sento che è in grande sofferenza per via della continua tensione in cui viviamo. Io stessa se mi guardo indietro sono irriconoscibile. Dacché ero solare, allegra, piena di vita e di fiducia per il futuro, mi ritrovo a vivere in continua angoscia, debbo difendermi dai tentativi di intrusione di mia suocera, e praticamente più che una moglie sembro uno stratega militare: guardo spesso il calendario per studiare le festività e fare in modo di posizionare i nostri impegni per non finire col vedere mia suocera, che ogni volta ne studia una per farci discutere e litigare. Consideri che ha circa 60 anni, è del tutto autonoma e vive sullo stesso pianerottolo della sorella, quindi non è una donna sola o malata, tuttavia il suo obiettivo è trasferirsi a casa nostra, e un giorno crescere eventuali figli, scenario che mi causa un’ansia e un’angoscia incredibili.
Avevo un sogno di felicità, ma con gli anni è stato divorato da questa signora che assorbe tutte le nostre energie residue (lavoriamo entrambi molto).
Mio marito cerca di darle le attenzioni necessarie per non sentire recriminazioni, ed io vivo in uno stato di allerta continua per prevenire le sue visite, al solo pensare all’idea di vederla provo la sensazione che mi manchi l’aria, e se la immagino in futuro ancora più presente, ad esempio in caso di nipoti, vedo sparire ogni possibile felicità da casa mia.
Le chiedo di darmi un consiglio su come superare questa impasse, mi sembra che il mio matrimonio sia in balia di questa donna…mi sento in trappola.
Io volevo costruire la famiglia del mulino bianco, invece mi ritrovo in un ménage a trois e non sono sicura che l’intrusa sia lei e non io tra di loro.
Mi dà un parere? Come posso recuperare serenità e lucidità? Come posso impedire che mia suocera faccia il buono e il cattivo tempo nella nostra vita?

Cara B. la ringrazio per la sua lettera perché sono sicura che tante nuore si riconosceranno nella sua storia. Sarò molto diretta e concisa, la condizione essenziale per una guerra è che ci siano almeno due combattenti. E’ evidente che lei si sente in guerra con sua suocera, per difendere il suo matrimonio, ma è esattamente questo il problema. In che modo sua suocera potrebbe determinare la fine del suo matrimonio? Parlando male di lei a suo marito? Oppure ricattando suo marito facendolo sentire in colpa? Ad ogni modo ogni azione che sua suocera deciderà di compiere contro di lei lo farà solo se suo figlio, vale a dire suo marito, sarà disposto a darle ascolto. Dunque la fine del suo matrimonio dipende da lei e suo marito non da sua suocera. Mi spiego meglio se lei esce, come combattente da questa guerra quest’ultima perde di significato e valore. Praticamente sarà sua suocera a combattere da sola contro nessuno. Al momento lei combatte con sua suocera per suo marito, come se foste due mamme o due donne antagoniste. Conceda a suo marito maggiore fiducia non pensi che debba essere lei a difendere il suo matrimonio. Questo è un compito che spetta ad entrambi. Crede davvero che suo marito sia così felice di lasciare lei per ritrovare la madre? Per quanto bene le voglia. Sua suocera rappresenta il passato lei rappresenta il futuro per suo marito. Non si senta così minacciata renderà sua suocera più potente di quanto in realtà non sia. Non offra insicurezza e sfiducia al suo interlocutore lo userà contro di lei. Siamo noi a renderci offendibili, fragili agli altri. Rimandi forza, sicurezza, fiducia sul suo matrimonio a sua suocera e non si azzarderà a minacciarla. Smetta lei di competere con sua suocera e vedrà che il gioco cadrà facilmente. Sia lei a chiedere a suo marito se desidera trascorrere la domenica con la madre e se suo marito le risponde di si, si renda disponibile, lasci che un giorno sia lui a dirle che non desidera stare con sua madre, non lo faccia sentire minacciato o conteso questo mette in pericolo il vostro rapporto. Inoltre a suggello di questi miei consigli le suggerisco un film molto divertente sul tema suocera-nuora, il titolo è QUEL MOSTRO DI MIA SUOCERA . Sono sicura che la farà sorridere di qual cosa che al momento la fa solo piangere e le consentirà anche di riflettere e recuperare la giusta lucidità per riprendere la sua vita coniugale nel migliore dei modi. Spero di esserle stata utile.

Giovanna Celia
D la Repubblica Blog