Salerno, il primo centro europeo di psicologia targato Rossi

di Barbara Ruggiero

da sinistra Mauro Cozzolino, Ernest L. Rossi, Giovanna Celia…

La psicologia come scienza pragmatica, oltre che strettamente collegata alla medicina. Una visione che si allontana dallo studio della mente e della cura della psiche come una materia intangibile e che si avvicina sempre più al mondo della medicina. Sono questi i motivi che portano alla nascita del Centro Internazionale di Psicologia e Psicoterapia Strategica a Salerno, unica scuola in Europa gemellata con l’istituto californiano presso cui opera il professore Ernest Lawrence Rossi, uno dei maggiori studiosi di genomica psicosociale.

Ernest Rossi sarà presidente onorario del Centro, che si avvale della direzione scientifica del professore Mauro Cozzolino e della direzione didattica della professoressa Giovanna Celia, che in un’intervista ci spiega il progetto della scuola e ci illustra la metodologia adottata.


Dottoressa Celia, cos’è il Centro Internazionale di Psicologia e Psicoterapia Strategica? Cosa vi proponete di fare?

La nostra è una scuola di psicoterapia riconosciuta dal Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca. Si tratta di una scuola, di durata quadriennale, per medici e psicologi. Diciamo che è la prima in Europa perché è l’unica che riprende sia le teorie, sia le ricerche, sia le metodologie cliniche del professore Ernest Rossi.

Il nostro sarà il primo centro in Europa che replica le prospettive che attualmente esistono nella scuola che il professore Rossi tiene in California, nel suo centro. La scuola che nasce a Salerno è gemellata con iI Milton Erickson Institute of Californian Central Coast. Sia chiaro: esistono altre scuole che si ispirano alle teorie del professor Rossi, ma nessuna ha l’autorizzazione del professore.

Quindi il Centro sarà un polo di ricerca in materia di psicologia e psicoterapia?

Non solo: sarà un polo clinico e di ricerca allo stesso tempo. Non a caso il centro avrà un direttore didattico e un direttore scientifico. L’anima scientifica e quella accademica si fondono. Terapia e problemi vanno affrontati e verificati. Noi intendiamo verificare l’esito del problema con cui una persona si è presentata a noi. Non c’è nulla di aleatorio.

In sintesi, c’è una visione più scientifica del processo terapeutico.

Sì. Anche se sappiamo che in Italia questo tipo di approccio alla psicologia è più recente; questa è un’idea americana. Noi in Italia stiamo provando a usare questo approccio. Per intenderci, ci sono medici, biologi e bioinformatici che hanno fatto ricerche e studi su venti soggetti che si sono sottoposti all’esperienza clinica. Il sangue viene prelevato prima e dopo l’esperienza clinica per verificare i cambiamenti non solo sul piano psicologico ma anche su quello biologico. Definiamo questo processo “verifica mente-corpo”. Il metodo che adottiamo lavora anche sulle malattie croniche e degenerative. L’efficacia potremo verificarla con dati clinici e sulle ricerche… Si tratta di qualcosa di tangibile, di integrato e che considera la persona nel suo insieme.

Come nasce l’idea del Centro? E come mai a Salerno?

L’idea del Centro nasce per coniugare le diverse aree che normalmente sono separate. A Salerno perché io e il professore Cozzolino siamo salernitani. Ci siamo formati per anni in tutta Europa e poi in America, dal professore Rossi e a un certo punto ci siamo decisi a portare un po’ il mondo qui, a Salerno. Si parla sempre di psicoterapia ma sappiamo che in Italia, nel Mezzogiorno in particolare, non c’è una grande cultura in materia. Noi siamo fiduciosi e speriamo che a Salerno si muova qualcosa. Speriamo di costituire l’opportunità di conoscere e viaggiare restando anche nella propria città. Oggi, purtroppo, per chi fa questo mestiere, non uscire dalla propria realtà territoriale e nazionale significa essere vecchi, fuori dal mondo. Occorre curiosare, confrontarsi, andare all’estero, verificare gli altri a che punto stanno con gli studi e che metodi usano. In America le neuroscienze sono qualcosa di accertato. Da noi invece no.

Perché secondo lei c’è una tale disparità di vedute su questi temi tra America ed Europa, con particolare riferimento all’Italia?

Ci sono alla base una serie di motivi di tipo storico. In Italia, per motivazioni politiche, come per esempio nel periodo fascista, la psicologia è stata per anni bandita dalle università. In America tutto questo non si è verificato: quello è un luogo interculturale da sempre. Lì sono stati sempre molto più concreti e pragmatici rispetto alla verificabilità delle teorie. In Italia, invece, il discorso sulla psicologia e le neuroscienze è stato sempre più filosofico e anche elitario, ma sempre poco pragmatico.
Spieghiamo perché oggi è importante studiare la psicologia e le neuroscienze.

La depressione oggi in Italia è il secondo problema dopo le malattie cardiache. Si tratta di un problema di cui bisogna occuparsi perché costa molto allo Stato in termini anche di persone che non producono e non lavorano e gravano sul bilancio delle aziende e del Paese.

Il problema oggi a mio avviso è l’eccessiva specializzazione delle discipline: la figura del medico condotto che guardava il paziente e gli parlava è quasi sparita del tutto. Oggi c’è un’eccessiva micro-settorializzazione nella medicina: ognuno si occupa di qualcosa e basta. Pure la mente è considerata spesso come qualcosa che non è all’interno del corpo. Invece sono due cose che viaggiano insieme: lavorarle separatamente significa fallire. Medico e psicologo devono lavorare insieme sennò falliscono.

Torniamo al Centro che inaugura a Salerno. Come sarà organizzata la scuola?

Il corpo docente è internazionale: le persone verranno qui a Salerno a insegnare da tutta Europa e dagli Stati Uniti. A gennaio partiranno i corsi. Stiamo lavorando per tradurre il sito anche in inglese e per predisporre anche full immersion di approfondimento su una parte del metodo fatte in lingua inglese e francese. Il Centro collabora al gruppo internazionale di genomica. Intanto, il 10 inauguriamo con un workshop in inglese che terrà direttamente il Maestro Rossi.

Salerno, Ernest Rossi inaugura il Centro di Psicologia e Psicoterapia Strategica.

2018-06-05T10:30:38+00:00