Cara dottoressa sono C. da Firenze, ho 22 anni e soffro da 2 anni di attacchi di panico, prendo un ansiolitico, il problema si attutisce ma non scompare. Tendo a non uscire di casa o a muovermi se non accompagnata da qualcuno, prevalentemente mia madre. Sono sempre stata una ragazza autonoma ed indipendente e non mi riconosco. Cosa posso fare? È vero che non si guarisce mai del tutto da queste cose? Tornerò com’ero? La ringrazio C.

Carissima C. capisco molto bene come ti senti, ho seguito tantissime persone con il tuo disagio. Intanto voglio subito rassicurarti che si tratta di un problema molto comune, sia a giovani che a meno giovani e che si può affrontare e superare del tutto. Il progetto terapeutico migliore è associare all’uso di quest’ansiolitico che assumi  una psicoterapia, che inquadri la natura e lo scopo del tuo sintomo in modo da rimuoverlo. Il sintomo psicologico ha sempre lo scopo di segnalare alla persona che qualcosa non va e che va affrontata. La sola terapia farmacologica tampona chimicamente ma non risolve. In questi momenti si tende a pensare che nulla tornerà come prima ma non è così. Anzi posso garantirti che se utilizzerai al meglio questo difficile momento per occuparti di te e comprendere il senso di questo blocco nella tua vita le cose torneranno meglio di prima. Per cui cerca un buon terapeuta e vedrai che andrà tutto bene

D la Repubblica Blog – Giovanna Celia