Dottoressa, come si può essere felici se nella vita niente va come immaginato? Quando ero piccola, sognavo di sposarmi e di metter su famiglia, invece niente, sognavo di trovare il lavoro dei miei sogni, invece mi sono dovuta accontentare di ciò che mi fa arrivare alla fine del mese, sognavo di avere tanti amici, invece ne ho pochi. Insomma è dura accettare che le cose vadano come vogliano andare ed è difficile anche sia non sognare più che combattere per cercare di realizzare il sogno ormai infranto. Che consigli mi da?
Grazie T.

 

Cara T. grazie per la sua lettera, direi piena di sogni infranti. Purtroppo non mi scrive quanti anni ha e quindi in che fase della sua vita si trova, né cosa l’ha indotta ad un bilancio così impietoso e triste. E’ importante sognare ma a patto che poi ci impegniamo a realizzare i nostri sogni. Non basta concepirli perché si realizzino. Allo stesso tempo dobbiamo concepite dei sogni partendo da una conoscenza profonda di noi stessi com’è possibile che lei abbia sognato cose così lontane da quelle che ha realizzato? È sicura che desiderasse davvero ciò che dice e che non fossero altro che sogni infantili di una ragazzina ancora incerta di chi fosse? E cosa volesse? Conosco molte persone che parlano di loro stesse come se si conoscessero mentre sono totalmente estranei ai loro più profondi desideri e sentimenti. Le cose non vanno come vogliono andare, vanno dove le facciamo andare, con determinazione, sacrificio, costanza. Non rinunci a sognare ma impari a tradurre in realtà le cose che davvero desidera, non lasci che le circostanze, gli ostacoli, le cadute o i fallimenti cancellino i suoi sogni. Non si può realizzare un sogno senza dover superare prove difficili, bisogna trasformarle in opportunità per tarare la nostra motivazione a realizzare ciò che sogniamo e non arrenderci. Se davvero sogna una famiglia, degli amici, un lavoro più soddisfacente non si rassegni, si rimbocchi le maniche e riprovi e poi ancora e ancora finché non lo realizzerà. Un caro abbraccio e ad maiora. Chi vuol esser lieto sia del doman non v’è certezza.

 

Dott.ssa Giovanna Celia
Psicologia – Blog di Repubblica